La sindrome delle mamme

La sindrome delle mammeNemmeno le dive sono immuni dai dolori articolari. Ne sa qualcosa la neomamma Gianna Nannini che ha dichiarato a Vanity Fair di aver sofferto di infiammazione al tendine del polso causata dal tiralatte. “Un casino quando dovevo tenere in braccio Penelope per addormentarla” racconta la cantante.

A cura di Valeria Tagni, consulenza di Ferdinando Da Rin, Istituti Codivilla–Putti, Cortina d’Ampezzo (BL)

Sindrome del Tunnel Carpale, epicondilite del polso, Tenosinovite di De Quervain: i disturbi articolari agli arti superiori sono comuni nelle neomamme abituate a fare tutto con una mano sola mentre l’altra regge il bambino.

SI COMINCIA IN GRAVIDANZA CON IL TUNNEL CARPALE ..
In gravidanza la ritenzione di liquidi e la maggior mobilità delle articolazioni possono favorire la Sindrome del Tunnel Carpale, il canale presente nel polso attraverso il quale i tendini dei muscoli flessori e il nervo mediano passano dall’avambraccio alla mano. “Il tunnel, non essendo elastico, subisce la pressione che si crea in occasione di tendiniti – spiega Da Rin – creando come primo sintomo l’irritazione del nervo mediano. La futura mamma può sentire dolore alle prime 3 dita della mano, pollice, indice e anulare, più intenso la notte e accompagnato da insensibilità e perdita di forza”.
Il disturbo in genere regredisce da solo dopo il parto, ma nelle prime settimane rappresenta un problema nella gestione del bambino perché limita l’uso dell’arto. “La neomamma – continua l’esperto – si deve svegliare per l’allattamento notturno; se aggiungiamo il disturbo alla mano che non la fa dormire, la condizione psico-fisica diventa insostenibile. In questo caso – conclude l’esperto – si può prendere in considerazione la chirurgia, un piccolo intervento eseguito in day-surgery in anestesia locale”.

.. E SI CONTINUA CON LA TENDINITE DEL POLSO
Le neomamme, costrette all’uso della mano dominante perché l’altra è occupata a sostenere il bambino, sottopongono l’arto a sovraccarichi eccessivi e microtraumi ripetuti. I tendini così sollecitati si infiammano e il dolore, dal gomito, si irradia fino al polso e alla mano finché compiere i gesti più banali diventa un problema. Si tratta di epicondiliti che nei casi più lievi regrediscono con il riposo, applicazioni di ghiaccio e uso del tutore. Nei casi più seri l’ortopedico valuterà invece il ricorso alla fisioterapia o l’intervento chirurgico.

LA SINDROME DELLE MAMME: TENOSINOVITE DI DE QUERVAIN
Un tempo conosciuta come “malattia delle balie e delle ricamatrici”, questa infiammazione della guaina dell’estensore breve del pollice e dell’abduttore lungo del pollice colpisce chi pratica attività ripetitive come accade per le neomamme. Lo squilibrio ormonale della gravidanza unito allo sforzo di sostenere il bambino, può infiammare i tendini del pollice provocando tumefazione, edema e dolore. Anche in questo caso le prime terapie sono conservative: antinfiammatori o cortisone, se non si allatta, tutore e fisioterapia. Se poi queste misure risultano inefficaci, rivolgersi a un esperto è l’unico consiglio da seguire. Con l’ortopedico si valuterà l’eventuale intervento chirurgico: una seduta in day hospital con anestesia locale, allontanerà la mamma dal suo bimbo solo per 15 minuti. Giusto il tempo di durata dell’intervento e poi di nuovo a casa.

Tags: , , ,

Comments are closed.