Dolore al ginocchio: tutta questione di cervello?

Dolore al ginocchio: tutta questione di cervello?

Le donne soffrono di dolore cronico molto più rispetto agli uomini. È quanto emerge da uno studio sulle differenze di genere nel dolore cronico benigno, coordinato dalla professoressa Anna Maria Aloisi dell’Università di Siena. Anche nel dolore al ginocchio questa differenza in alcuni casi può portare ad affrontare diversamente la stessa patologia a seconda del sesso del paziente.

A cura di Irene Butta

con intervista Claudio Zorzi, presidente SIGASCOT e primario di Ortopedia e Traumatologia all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR)

ARTROSI DI GINOCCHIO: STESSO PROBLEMA, DIVERSA TOLLERABILITA’
Perché l’artrosi non evolva e la sintomatologia si riduca l’osteotomia è l’intervento che dà una maggiore garanzia e può rimandare eventuali interventi protesici.
“È molto diversa la tollerabilità tra i diversi generi – afferma Zorzi. – L’uomo sopporta bene il ginocchio varo e il dolore da carico, specie il lavoratore manuale. Nella donna invece lo squilibrio ormonale che avviene intorno ai 50 anni si associa spesso al decadimento osteoporotico effetto della menopausa. Si ha quindi un aumento rapido della sintomatologia, meno graduale, a cui la paziente non riesce ad abituarsi e che condiziona in maniera più repentina la qualità di vita. La donna – continua l’esperto – diventa più apprensiva e ansiosa nel voler risolvere il problema a differenza dell’uomo che invece ha un decadimento progressivo e lento, e quindi può adattarsi alla nuova condizione giorno per giorno. Diversamente dagli uomini, le donne tollerano molto meglio la protesi rispetto all’osteotomia – conclude il primario di Negrar.”

IL CONSIGLIO DELL’ESPERTO
La scelta del chirurgo ortopedico deve prendere in considerazione tanti piccoli fattori. Secondo l’esperto di Negrar, “un chirurgo che ha tutte le frecce al suo arco, può scagliare in qualsiasi momento la freccia giusta; un medico che ha una visione ed esperienza monotematica, rischia di non avere una visione così completa”. Significa tenere gli occhi aperti, informarsi sull’esperienza del chirurgo, e solo dopo aver acquisito tutte le informazioni necessarie, prendere una decisione.

UOMINI E DONNE DIVERSI ANCHE NEL DOLORE

Diversi sono i fattori che contribuiscono a determinare gli effetti dovuti alle differenze di genere nell’esperienza del dolore:

• differenze ormonali: in alcune patologie si è notata una correlazione tra il dolore e le fasi del ciclo mestruale. Studi epidemiologici dimostrano che le donne sane possono avere un aumento della sintomatologia dolorosa durante la fase premestruale

• differenze cognitive ed emozionali nel modo di affrontare il dolore

• differenza nei ruoli sociali e occupazionali: a differenza della casalinga, la donna che lavora assomiglia molto all’uomo come reattività al dolore

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