Calcio: dopo la Roma, anche la SPAL sceglie il Trentino

la SPAL sceglie il Trentino per l’intervento alla spalla di Lazar Nikolic

Per l’intervento alla spalla Lazar Nikolic, il calciatore della SPAL si è affidato al dottor Luigi Umberto Romano, direttore del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Tione e Cles, che in collaborazione con il dr. Marino Boi, responsabile della chirurgia della spalla, ha eseguito con successo l’operazione utilizzando una tecnica mininvasiva che consente un rapido recupero e rientro in campo. «A poche ore dall’intervento, Nikolic sta bene e tra poco inizierà la riabilitazione» ha dichiarato l’ortopedico.

Per Lazar Nikolic, centrocampista della SPAL, la società ha scelto l’Ospedale di Tione e Cles per stabilizzare la spalla sinistra a seguito di un trauma subito dal giovane calciatore durante un allenamento che ha causato un severo stato di instabilità dell’articolazione. «Il trauma – dichiara il dottor Luigi Umberto Romano – ha provocato una lussazione, ovvero la fuoriuscita dell’omero dalla sua sede naturale situata nella glena scapolare, e una lesione ossea, una sorta di frattura del margine anteriore della glena scapolare. Questa situazione ha determinato al calciatore uno stato di instabilità dell’articolazione, con episodi ripetuti in un breve lasso di tempo e per traumi anche minimi, di lussazioni ripetute. L’intervento di stabilizzazione è riuscito perfettamente il calciatore biancazzurro, dopo un breve periodo di ricovero, inizierà il percorso di riabilitazione per tornare in campo al più presto».

L’importanza dei tempi e della tecnica

Intervenire nei tempi giusti e con tecniche chirurgiche specifiche, nei casi di lussazione con lesione ossea, permette allo sportivo di recuperare in tempi rapidi, senza recidive. «L’instabilità traumatica della spalla – spiega il dottor Boi – è piuttosto frequente nei giovani sportivi. Per stabilizzare la spalla di Nikolic abbiamo utilizzato la tecnica  di Latarjet modificata che assicura una migliore stabilizzazione della spalla, prelevando dalla sua sede un piccolo osso della scapola, chiamato coracoide, e fissato con speciali dispositivi nella zona della glena che necessita di rinforzo. Nel rispetto dei tempi biologici di guarigione, e dopo la riabilitazione che durerà un paio di mesi – conclude Boi – il centrocampista sarà in grado di tornare in campo senza timori di recidive, con la spalla completamente stabilizzata».

Qualità e organizzazione dei servizi all’Ospedale Trentino

L’Azienda Sanitaria Trentina offre al paziente sportivo un servizio di alto livello oltre all’impiego di tecniche chirurgiche che permettono un recupero post-operatorio rapido e ottimale, fornisce un servizio medico e assistenziale in linea con gli standard europei più elevati. «Il nostro impegno è dare ad ogni paziente servizi innovativi e organizzazione sanitaria di qualità, riconosciute anche a livello nazionale da sportivi e atleti che sempre più spesso scelgono le nostre strutture» commenta il dottor Paolo Bordon, direttore generale dell’APSS della Provincia Autonoma di Trento.

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