Infiltrazioni di gel piastrinico: cosa è importante sapere

Infiltrazioni di gel piastrinico: cosa è importante sapere

Da alcuni anni è noto il ruolo e l’importanza dei concentrati piastrinici nei meccanismi di riparazione tissutale. Chiamati anche gel pianistrici, si tratta di piccoli frammenti cellulari ricchi di granuli contenuti nel sangue periferico che elaborano, immagazzinano e rilasciano, quando sono attivati, numerosi fattori di crescita capaci di stimolare la replicazione delle cellule di origine mesenchimale (fibroblasti, osteoblasti e cellule endoteliali) esercitando inoltre un’azione chemiotattica verso macrofagi, monociti e polimorfonucleati.

A cura di Redazione Orthopedika
Con il contributo del dottor Gino Zecchinato della Unità Operativa di Ortopedia dell’Ospedale S.Bortolo di Vicenza

La capacità dimostrata di interferire nei meccanismi di riparazione tissutale ha costituito la base per l’utilizzo del gel piastrinico; l’azione terapeutica del Platelet-Rich Plasma, cioè letteralmente plasma ricco di piastrine (PRP), risiede proprio nei numerosi fattori di crescita (growth factors) contenuti nei granuli piastrinici.

In particolare, in ambito ortopedico, il PRP viene utilizzato per la cura di patologie ossee, tendinee e legamentose, e, più recentemente, anche nelle patologie infiammatorie tendinee. “Dopo i 30-40 anni, infatti, i tendini sono soggetti ad un fisiologico invecchiamento con perdita di elasticità e resistenza causate da basso turnover metabolico, scarsa vascolarizzazione a livello preinserzionale, microtraumatismi ripetuti (sportivi o lavorativi), precedenti patologie tendinee, malattie metaboliche (iperuricemia, ipertiroidismo), cause iatrogene (per esempio, uso di corticosteroidi, fluorchinolonici)” spiega il professor Giorgio Turi primario della Unità Operativa di Ortopedia dell’Ospedale S.Bortolo di Vicenza. “La risposta biologica del tendine lesionato” continua l’esperto “è sempre in relazione alla vascolarizzazione, alla cellularità, alla innervazione e alla infiammazione. Con i derivati piastrinici (PDGF; TGFa; TGFb; EGF; FGF; IGF; VEGF) è possibile ottenere importanti fattori di espansione cellulare che stimolano la migrazione e la crescita cellulare, la formazione di vasi sanguigni, la sintesi di collagene e la differenziazione cellulare”.

COME SI USA IL GEL PIASTRINICO

“Dopo aver ottenuto il gel piastrinico, il medico procede all’allestimento di un campo sterile ed esegue l’infiltrazione di anestetico locale sulla parte da trattare” spiega Gino Zecchinato. “Verificata e ottenuta una buona analgesia si procede all’infiltrazione del PRP utilizzando una comune siringa sterile con un ago da 22 gauge (un normale ago da iniezione) nel tendine da trattare. Mantenendo una direzione dell’ago perpendicolare al tendine, il medico inietta il PRP in piccole dosi cercando di riposizionare l’ago nel tessuto tendineo patologico per 4 – 5 volte come per eseguire delicate scarificazioni. Terminata l’infiltrazione” conclude l’esperto “si rimuove l’ago, la parte viene disinfettata e medicata sterilmente, e viene posizionato del ghiaccio per qualche minuto”.

COSA è IMPORTANTE SAPERE

1. consultare un medico esperto: come per tutte le metodiche è indispensabile una corretta indicazione e una precisa tecnica di esecuzione della procedura.

2. Richiedere informazioni adeguate: il medico deve informare accuratamente il paziente sulla metodica e, come per tutte le terapie in generale, iniziare con una accurata anamnesi che possa verificare le corrette indicazioni e controindicazioni (emopatie, malattie sistemiche, immunodeficienze, infezioni).

3. l’infiltrazione può essere ripetuta anche a distanza di 1 settimana

4. è utile seguire il riposo per qualche giorno, mantenere applicazioni locali di ghiaccio e limitare le attività nei successivi 10 gg.

5. il fumo e i FANS, in particolare l’acido acetil-salicilico (l’aspirina, per esempio), possono influenzare negativamente la risposta dei tessuti al PRP.

6. il risultato non è immediato in quanto il processo di guarigione del tessuto richiede tempo, anche se si può assistere frequentemente ad una riduzione del dolore già poche ore dopo l’infiltrazione.

7. le patologie tendinee rappresentano un problema spesso di difficile soluzione terapeutica specialmente nelle forme croniche.

 

© Orthopedika Journal

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One Response to “Infiltrazioni di gel piastrinico: cosa è importante sapere”

  1. barbara caron
    Marzo 13, 2011 at 3:37 pm #

    Buongiorno.
    Mi è stata diagnosticata una tendinosi ai due tendini di Achille, con ispessimento di circa 10 mm e con ecostruttura diffusamente omogenea. L’ortopedico, Dott. Tietto,di Padova mi ha consigliato di effettuare il gel piastrinico.
    Ho provato a fare 10 sedute di laser con scarso risultato e dalla settimana prossima inizierò delle sedute di risonanza quantica molecare.
    A questo punto, Le chiedo se quest’ultima terapia potrà essere efficace.
    Vorrei sapere come fare per prenotare una visita presso di Voi per eventualmente sottoporni al gel piastrinico nella Vostra struttura.

    Grazie. Distinti saluti.
    Barbara Caron

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