Artroscopia d’anca, perché non farla dopo i 40 anni

Artroscopia d’anca, perché non farla dopo i 40 anni

Ogni volta che si parla di artroscopia d’anca, molti specialisti hanno riserve circa l’opportunità di eseguire questo tipo di intervento nei pazienti che hanno superato i quarant’anni. Il motivo per cui l’artroscopia non sembra essere adatta ai “più vecchi”, però non è ancora chiaro. Infatti, se da una parte l’artroscopia permette una riabilitazione più veloce, meno complicanze, meno dolore e un rischio di complicanze inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale, dall’altra la letteratura infatti non fornisce risposte chiare sull’indicazione all’artroscopia d’anca nella popolazione di mezza età. Probabilmente, a causa della più diffusa presenza di artrosi, di un’attività fisica meno frequente e concomitanti patologie muscolo-scheletriche rendono l’artroscopia meno adatta alla popolazione “matura”. Del resto, diversi studi suggeriscono cautela nel considerare l’artroscopia una opzione per i pazienti meno giovani: infatti, anche se i risultati a breve termine possono essere soddisfacenti, tuttavia si è notato che durante l’artroscopia d’anca negli over 40 è più frequente convertire l’intervento da artroscopico in protesico, ricorrendo quindi all’impianto di protesi d’anca con tecnica classica detta “open” per risolvere il problema all’anca.

Con artrosi e obesità, meglio evitare l’artroscopia

Secondo una recente revisione di 17 studi scientifici sull’argomento, condotta dalla McMaster University (Canada), relativi a oltre 16.300 pazienti, di cui 9.954 di oltre 40 anni, l’artroscopia d’anca per gli ultraquarantenni ha una bassa percentuale di complicanze e ottimi risultati. Tuttavia, se paragonati ai risultati ottenuti nelle fasce di popolazione più giovane, l’artroscopia potrebbe sembrare davvero una “chirurgia per giovani” ma con alcune variabili. Per esempio, la maggior frequenza di conversione dall’artroscopia all’intervento di protesi d’anca si è notata nei pazienti obesi e in quelli affetti da artrosi, patologia che più dell’età e dell’obesità rappresenta un fattore di rischio per il fallimento dell’artroscopia d’anca.


A cura di Giovanni Cacia

© Orthopedika Journal

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